{"id":1092,"date":"2014-06-28T11:26:50","date_gmt":"2014-06-28T09:26:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zampogna.org\/wpsite\/?p=1092"},"modified":"2014-07-01T12:19:24","modified_gmt":"2014-07-01T10:19:24","slug":"utriculus-tornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/utriculus-tornato\/","title":{"rendered":"&#8220;Utriculus&#8221; \u00e8 tornato!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1089\" src=\"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-content\/uploads\/Utriculus47Cover.png\" alt=\"Utriculus47Cover\" width=\"386\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-content\/uploads\/Utriculus47Cover.png 386w, https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-content\/uploads\/Utriculus47Cover-209x300.png 209w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/p>\n<p><strong>EDITORIALE<\/strong><br \/>\n<strong>di Antonietta Caccia<\/strong><br \/>\nDi fronte al lungo protrarsi della sua seconda interruzione (la precedente riguard\u00f2 il periodo 2000\/2004 mentre l&#8217;ultimo numero edito \u00e8 il 46 del trimestre aprile\/giugno 2008) in molti hanno pensato che l&#8217;avventura di Utriculus fosse giunta al capolinea. L&#8217;ho pensato anch&#8217;io o, per meglio dire, l&#8217;ho temuto ogni volta che il tentativo di ricominciare falliva per un motivo o per un altro, tanto che, ancora mentre scrivo queste righe, stento a credere che questa volta ce l&#8217;abbiamo fatta.<\/p>\n<p>Per correttezza nei confronti dei soci che hanno continuato a sostenerci anche senza ricevere la rivista e senza sapere se l&#8217;avrebbero mai pi\u00f9 ricevuta, dovrei dire qualcosa in pi\u00f9 di un semplice \u201cscusate il ritardo\u201d. Ma poich\u00e9 la lista di giustificazioni e di doglianze sarebbe troppo lunga e servirebbe solo ad immalinconirci, tanto vale risparmiarcela. Inoltre, anche se il tempo dell&#8217;amarezza e delle difficolt\u00e0 (economiche in primis) non \u00e8 finito, ci\u00f2 che conta \u00e8 che caparbiet\u00e0 ed entusiasmo hanno di nuovo, infine, prevalso. Dunque, guardiamo avanti. Se possibile ancora pi\u00f9 insieme, cos\u00ec come insieme e con passione in questi ultimi anni abbiamo continuato ad operare nell&#8217;interesse della zampogna e, pi\u00f9 in generale (e per quanto ci \u00e8 stato possibile), del patrimonio di cultura, saperi e tradizioni che oggi viene comunemente definito con il termine, controverso ma codificato, di \u201cimmateriale\u201d.<\/p>\n<p>Una riprova dell&#8217;impegno mai venuto meno (rivista e vicenda del festival a parte) \u00e8 nella molteplicit\u00e0 di iniziative di cui siamo stati protagonisti o partecipi e che il socio Angelo B\u00e0varo ha riepilogato nell&#8217; Annuario 2008-2013, mentre un riconoscimento che ci gratifica &#8211; e che ha costituito un&#8217;ulteriore spinta a proseguire nelle nostre attivit\u00e0 e ad allargarne l&#8217;ambito \u2013 \u00e8 l&#8217;accreditamento del Circolo in qualit\u00e0 di consulente del Comitato Intergovernativo della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale. Un traguardo che qualcuno, in ambito regionale e con le migliori intenzioni, ha ritenuto di attribuire ad una \u201ctenacia\u201d tutta \u201csannitica\u201d dell&#8217;associazione ma che io sento, anzi so, di dover estendere alle virt\u00f9 di una pluralit\u00e0 di soggetti appartenenti ad una pi\u00f9 ampia variet\u00e0 di trib\u00f9 umane. Parlo dei soci, innanzitutto, ma anche dei simpatizzanti e dei collaboratori a vario titolo, esperti e semplici appassionati, italici e non solo, i quali molto prima di quella virtuale hanno intessuto la formidabile rete che ha consentito al Circolo della Zampogna sia di sopravvivere alla sua nascita sia di crescere, a dispetto di taluni sanniti (e sodali di stirpe varia) diversamente tenaci. Ma questa, come si suole dire, \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p>Non \u00e8 invece un&#8217;altra storia, per ci\u00f2 che pi\u00f9 interessa in questa sede, l&#8217;interrogativo che mi sono posta spesso, nella fase finale del percorso che ha portato alla rinascita di Utriculus, vale a dire se avesse ancora senso un periodico \u201cdi carta\u201d nell&#8217;epoca di internet e del sapere a portata di un clic o di un touch screen. Alla fine, pur restando aperti molti dubbi e molte domande, \u00e8 prevalsa la convinzione che valeva ancora la pena scommettere sul cartaceo, come diversi soci hanno richiesto o suggerito, non escludendo per il futuro la possibilit\u00e0 di una doppia versione: a stampa e on line. Nel frattempo, il re-inizio \u00e8 nel solco della tradizione, sia pure con dei cambiamenti: nel formato e nella veste grafica, nel numero delle pagine \u2013 per ora quasi triplicato ma suscettibile di diversa modulazione in relazione alla definitiva stabilizzazione della nuova serie \u2013 e nella periodicit\u00e0 che da trimestrale diventa semestrale. Soluzione quest&#8217;ultima che potr\u00e0 consentirci di realizzare una pubblicazione pi\u00f9 ricca e articolata. In quanto ai contenuti, l&#8217;intento \u00e8 quello di proseguire in continuit\u00e0 con le linee di fondo del progetto originario le cui finalit\u00e0 ci sembrano ancora attuali, sebbene in un contesto, zampognaro e non solo, mutato e mutante e, forse, proprio per questo.<\/p>\n<p>Inoltre, pur restando la rivista dedicata prioritariamente agli strumenti musicali con la sacca, nella seconda parte \u2013 che si colloca dopo la Miscellanea Zampognara curata da Mauro Gioielli \u2013 intendiamo ospitare, con maggiore sistematicit\u00e0 rispetto al passato, contributi relativi a temi di interesse pi\u00f9 generale, riguardanti il pi\u00f9 vasto ambito della cultura e della musica popolare.<\/p>\n<p>Infine, ma assolutamente non per ultimo, un richiamo particolare va alla copertina che, come sanno i lettori di pi\u00f9 antica data, sin dall&#8217;inizio di questa esperienza editoriale ha costituito lo spazio privilegiato &#8211; e dal punto di vista comunicativo il pi\u00f9 immediato ed efficace \u2013 sul quale si \u00e8 cercato di costruire una sorta di racconto visivo della storia degli aerofoni a sacco e un&#8217;antologia degli artisti che questi strumenti hanno raffigurato, ciascuno nel proprio tempo, con la propria sensibilit\u00e0 e nei contesti pi\u00f9 vari.<br \/>\nQuesta volta, per\u00f2, l&#8217;immagine che proponiamo rappresenta molto di pi\u00f9 del documento iconografico destinato ad arricchire la galleria di quelli che l&#8217;hanno preceduto. E&#8217; l&#8217;omaggio che rendiamo ad Amedeo Lanci, lo straordinario artista contemporaneo scomparso il 30 gennaio 2011 che, come la cometa di cui parla Adriana Gandolfi nel profilo che segue, per un lasso di tempo breve ma intenso ha attraversato il nostro piccolo pezzo di cielo con il dono della sua arte e della sua amicizia.<\/p>\n<p>Come avremmo saputo in seguito, informato dai musicisti del gruppo Discanto dell&#8217;esistenza dell&#8217;associazione, il Maestro aveva seguito l&#8217;impulso di venirci a cercare e comparve nel nostro orizzonte alla fine di aprile 2008 con l&#8217;invio al Circolo del catalogo di una mostra di sue opere intitolata Il Luparo, tenutasi a Lanciano (Chieti) nell&#8217;ottobre 2007.<\/p>\n<p>Dipinto dopo dipinto, il volume offriva la visione di un unico grande affresco \u201cstordente\u201d (mutuo l&#8217;aggettivo dalla presentazione del critico G. Semeraro), reale e magico al tempo stesso, in cui la \u201cmusica visiva\u201d di Lanci assumeva una valenza di primo piano. Delle 94 opere in esso contenute, infatti, la met\u00e0 conteneva immagini di musici e di strumenti musicali tra cui un nutrito repertorio di zampogne, ciaramelle e zampognari. Un breve messaggio vergato su un post-it riassumeva il senso dell&#8217;invio e della presa di contatto: \u201cLieto di fare questo modesto omaggio, auguro grandi successi per la zampogna, saluto e invio cordialit\u00e0. A. Lanci, Firenze 22-4-2008\u201d.<br \/>\nNella corrispondenza che segu\u00ec nel giro di pochi giorni, gli chiesi di poter utilizzare l&#8217;immagine di uno dei dipinti a tema \u201czampognaro\u201d per la copertina di un numero di Utriculus che all&#8217;epoca ritenevo di imminente pubblicazione, unitamente al rilascio di un&#8217;intervista focalizzata sul suo rapporto con la musica, sul significato che questa aveva nella sua pittura e, in particolare, nel contesto della ricerca interiore che aveva dato origine a \u201cIl Luparo\u201d. Lanci ader\u00ec con entusiasmo ad entrambe le richieste ma la rivista si ferm\u00f2 e con essa i nostri progetti.<\/p>\n<p>Anche se a distanza di tempo, nell&#8217;occasione del nostro nuovo inizio, questa copertina \u00e8 il nostro post-it di omaggio e di ringraziamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1087\" src=\"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-content\/uploads\/Utriculus47Index-724x1024.png\" alt=\"Utriculus47Index\" width=\"640\" height=\"905\" srcset=\"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-content\/uploads\/Utriculus47Index-724x1024.png 724w, https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-content\/uploads\/Utriculus47Index-212x300.png 212w, https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-content\/uploads\/Utriculus47Index.png 1940w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EDITORIALE di Antonietta Caccia Di fronte al lungo protrarsi della sua seconda interruzione (la precedente riguard\u00f2 il periodo 2000\/2004 mentre l&#8217;ultimo numero edito \u00e8 il 46 del trimestre aprile\/giugno 2008) in molti hanno pensato che l&#8217;avventura di Utriculus fosse giunta &hellip; <a href=\"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/utriculus-tornato\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[24],"language":[17],"class_list":["post-1092","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-circolo","tag-utriculus","language-it_it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1092"}],"collection":[{"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1092"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1098,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1092\/revisions\/1098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1092"},{"taxonomy":"language","embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/language?post=1092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}