{"id":1313,"date":"2017-11-12T19:23:08","date_gmt":"2017-11-12T18:23:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zampogna.org\/wpsite\/?p=1313"},"modified":"2017-11-12T19:27:45","modified_gmt":"2017-11-12T18:27:45","slug":"la-zampogna-tra-i-patrimoni-dellumanita-il-rilancio-di-una-proposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/la-zampogna-tra-i-patrimoni-dellumanita-il-rilancio-di-una-proposta\/","title":{"rendered":"La zampogna tra i patrimoni dell\u2019umanit\u00e0. Il rilancio di una proposta."},"content":{"rendered":"<p>In occasione del Festival della zampogna del 2009 (24-26 luglio), in collaborazione con il Comitato per la promozione del patrimonio culturale immateriale (ICHnet),\u00a0 il Circolo della zampogna organizz\u00f2 a Scapoli,\u00a0 il 25 luglio, una importante tavola rotonda dal titolo \u201cLa zampogna, un patrimonio culturale da salvaguardare\u201d. La \u201cgiornata di riflessione su uno dei pi\u00f9 antichi strumenti musicali italiani e sull\u2019universo culturale che ruota intorno esso\u201d \u2013come recitava il sottotitolo dell\u2019evento- ebbe il patrocinio dell\u2019Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia-Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e vide la partecipazione di un consistente numero di qualificati relatori di diversa professionalit\u00e0 e provenienza nonch\u00e9 di altrettanto competenti testimoni dello stato di conservazione della cultura della zampogna nelle varie aree del centro sud d\u2019Italia e di decine di associazioni culturali operanti nelle comunit\u00e0 in cui era (ed \u00e8) ancora presente la pratica della zampogna. Vennero inoltre invitati a partecipare i sindaci di un gran\u00a0 numero di comuni di riconosciuta tradizione zampognara delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Sicilia.<\/p>\n<p>Intento precipuo dell\u2019iniziativa fu quello di creare una vera e propria rete delle comunit\u00e0 della zampogna con il compito di coordinare l\u2019elaborazione di un progetto da presentare all\u2019UNESCO al fine di ottenere dal prestigioso organismo internazionale il riconoscimento della zampogna \u00a0come patrimonio dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Nell\u2019attivare\u00a0 la proposta \u00a0ci confortava il fatto che altri strumenti musicali tradizionali, all\u2019epoca la fujara slovacca e il duduk armeno, avevano gi\u00e0 ottenuto l\u2019importante riconoscimento. Inoltre eravamo convinti \u2013e per quanto ci riguarda lo siamo tuttora- che \u201cNello spirito della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale \u00a0la zampogna italiana presenta tutti i requisiti che la Convenzione stessa pone a base del proprio interesse, in quanto testimonianza tra le pi\u00f9 antiche e ininterrotte di un retaggio culturale fatto di musica, prassi esecutive e rappresentative nonch\u00e9 di sapere artigianale trasmesso di generazione in generazione e costantemente ricreato dalle comunit\u00e0 locali di appartenenza quale tratto distintivo della loro storia e della loro identit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Purtroppo, dobbiamo prendere atto che nel corso degli anni che sono trascorsi dalla sua formulazione, la proposta non \u00e8 andata oltre la sua enunciazione. Siamo per\u00f2 convinti che nella gran parte di noi la volont\u00e0 di proseguire nell\u2019iniziativa non \u00e8 venuta meno.<\/p>\n<p>In virt\u00f9 di tale convinzione, unitamente all\u2019associazione \u201cTotarella\u201d di Terranova di Pollino \u2013accreditata UNESCO, come il Circolo della zampogna, presso il Comitato Intergovernativo della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale- si \u00e8 ritenuto di rilanciare la proposta. L\u2019Incontro Zampognaro d\u2019Autunno -indetto per il 25 novembre a Scapoli, in uno con l\u2019Assemblea dei soci del Circolo- \u00e8 parso l\u2019occasione pi\u00f9 immediata e propizia per cominciare a riannodare i fili del discorso avviato circa otto anni fa. Con l\u2019appello, a tutta la comunit\u00e0 zampognara, di unire le forze al fine di pervenire alla presentazione all\u2019UNESCO, secondo le procedure previste, di una candidatura unica per l\u2019iscrizione della zampogna nella Lista Rappresentativa dei Patrimoni dell\u2019Umanit\u00e0, sia pure articolando il progetto\u00a0 sulla base delle singole declinazioni regionali e sub regionali dello strumento.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 per la ragione fondamentale che, oggettivamente, non avrebbe senso che ciascuna regione, se non addirittura ciascun paese, presentasse una proposta di candidatura per la propria zampogna. Che \u00e8 pur sempre una zampogna -vale a dire un aerofono a sacco caratterizzato da due elementi fondamentali, il mono impianto e il doppio chanter- e non altro, a prescindere dalle differenze che si possono riscontrare da zona a zona (ad esempio: con chiave e senza chiave; senza, con due o pi\u00f9 bordoni; con chanters di lunghezza pari o diseguale; con ance doppie, semplici o miste).<\/p>\n<p>Esempi di candidature unitarie e \u201cin rete\u201d (in qualche caso anche di carattere internazionale) che hanno visto protagonista\u00a0 il nostro Paese con esito positivo, ve ne sono stati di recente sia nel campo dei beni culturali immateriali, che nella sua pi\u00f9 ampia accezione \u00e8 anche il nostro campo, sia nel campo dei beni materiali. Per i primi mi riferisco, ad esempio, alla \u201crete delle grandi macchine a spalla italiane\u201d (i Gigli di Nola, Nostra Signora della Santa Lettera di Palmi, la Discesa dei Candelieri di Sassari e Santa Rosa di Viterbo) \u00a0mentre per i secondi l\u2019esempio pi\u00f9 recente \u00e8 quello della candidatura unitaria dei boschi di Fagus sylvatica \u2013che ha coinvolto ben 10 paesi europei &#8211; Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna e Italia- e che ha portato all\u2019attribuzione del prestigioso riconoscimento Unesco a complessivi 63 nuclei di faggete \u201cvetuste\u201d, cio\u00e8 particolarmente antiche e rispondenti a determinati criteri, tra cui 6 siti italiani e precisamente: a un insieme di cinque boschi di faggio nel Parco Nazionale d\u2019Abruzzo, Lazio e Molise, a due foreste nella Tuscia laziale gi\u00e0 protette in parchi regionali, alla Foresta Umbra e al bosco del Falascone nel Parco Nazionale del Gargano, al bosco di Cozzo Ferriero nel Parco Nazionale del Pollino, versante Basilicata e alla faggeta di Sasso Fratino, in provincia di Forl\u00ec-Cesena, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Inoltre, un progetto analogo \u00e8 in corso relativamente alla rete tratturale e al fenomeno della transumanza che vede in squadra il Molise, l\u2019Abruzzo, la Basilicata, la Campania e il Lazio.<\/p>\n<p>Una candidatura unitaria della zampogna avrebbe dunque dei validi precedenti nell\u2019ambito dei\u00a0 patrimoni culturali sia immateriali che materiali.<\/p>\n<p>Ci rendiamo conto, nel rilanciare la proposta, \u00a0che la questione, calata nel concreto, \u00e8 sicuramente complessa sotto diversi profili a partire dalla obbiettiva\u00a0 difficolt\u00e0 di mettere insieme le tante anime del mondo di questi strumenti\u00a0 a come articolare un progetto cos\u00ec ampio. Occorrer\u00e0 l\u2019aiuto di esperti e, soprattutto, sar\u00e0 fondamentale la disponibilit\u00e0 dei tanti soggetti interessati. Ma difficolt\u00e0 non vuole dire impossibilit\u00e0 e se altri ce l\u2019hanno fatta, come gli esempi sopra riportati dimostrano, non vedo perch\u00e9 non dovremmo farcela anche noi.\u00a0 Si tratta, innanzitutto, di crederci e di volerci provare e l\u2019incontro di Scapoli del 25 novembre pu\u00f2 essere l\u2019occasione per una prima verifica. Per il resto, tutto \u00e8 da discutere, valutare e, si spera, da costruire, insieme a quanti vorranno esserci.<\/p>\n<p>Far\u00e0 piacere sapere che nella 12^ sessione del Comitato Intergovernativo della Convenzione UNESCO sulla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che si terr\u00e0 in Corea dal 4 al 9 dicembre 2017, si decider\u00e0 sull\u2019iscrizione o meno, nella Lista\u00a0 Rappresentativa dei Patrimoni culturali immateriali dell\u2019Umanit\u00e0, della uilleann pipe, la cornamusa irlandese. Gli amici dell\u2019associazione \u201cNa Piobairi Uilleann\u201d di Dublino (che ha proposto la candidatura poi fatta propria e presentata all\u2019UNESCO dal governo irlandese) ci hanno creduto e probabilmente porteranno a casa il risultato. Mentre facciamo il tifo per loro, non vogliamo dare una chance anche alla zampogna? Noi crediamo che se lo meriti.<\/p>\n<p>Scapoli, 9 novembre 2017<\/p>\n<p>Antonietta Caccia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del Festival della zampogna del 2009 (24-26 luglio), in collaborazione con il Comitato per la promozione del patrimonio culturale immateriale (ICHnet),\u00a0 il Circolo della zampogna organizz\u00f2 a Scapoli,\u00a0 il 25 luglio, una importante tavola rotonda dal titolo \u201cLa &hellip; <a href=\"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/la-zampogna-tra-i-patrimoni-dellumanita-il-rilancio-di-una-proposta\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[36,31,32,35,33,34],"language":[17],"class_list":["post-1313","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-circolo","tag-cultura","tag-festival","tag-ministero","tag-patrimonio","tag-unesco","tag-zampogna","language-it_it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1313"}],"collection":[{"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1313"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1314,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1313\/revisions\/1314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1313"},{"taxonomy":"language","embeddable":true,"href":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/wp-json\/wp\/v2\/language?post=1313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}