{"id":877,"date":"2007-07-23T23:53:54","date_gmt":"2007-07-23T21:53:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zampogna.org\/wpsite\/?p=877"},"modified":"2013-08-19T23:54:19","modified_gmt":"2013-08-19T21:54:19","slug":"lettera-aperta-al-sindaco-di-scapoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zampogna.org\/wpsite\/lettera-aperta-al-sindaco-di-scapoli\/","title":{"rendered":"Lettera aperta al sindaco di Scapoli"},"content":{"rendered":"<p>Lettera aperta al Sindaco di Scapoli in merito alla esclusione del Circolo della Zampogna dalla organizzazione della Mostra Mercato e Festival Internazionale della Zampogna Edizione 2007.<\/p>\n<p>Caro Sindaco,<\/p>\n<p>per la prima volta dal 1991 il Circolo della zampogna non \u00e8 tra gli organizzatori dell\u2019appuntamento zampognaro di fine luglio a Scapoli.<\/p>\n<p>Come mai tale assenza? Ci stanno chiedendo in molti.<\/p>\n<p>Me lo chiedo anch\u2019io, con me se lo chiede tutta l\u2019Associazione che ho l\u2019onore di rappresentare e, in tutta onest\u00e0, non riusciamo a darci una risposta. Le giro quindi la domanda, questa volta pubblicamente, visto che finora non \u00e8 stato possibile nessun tipo di chiarimento. Ci\u00f2, nonostante i vari tentativi di dialogo avviati direttamente e indirettamente e nonostante la proposta di fattiva e concreta collaborazione da noi avanzata nell\u2019interesse dell\u2019immagine di Scapoli e della manifestazione il cui alto profilo musicale e la cui notoriet\u00e0 e fama &#8211; mi consenta di ricordarlo &#8211; non sono piovuti dal cielo, ma sono il frutto del lavoro, della passione e del sacrificio, anche personale, dei responsabili e dei soci del Circolo.<\/p>\n<p>La domanda, fondamentalmente, \u00e8 la seguente: quali sono le ragioni che hanno indotto Lei e l\u2019amministrazione comunale a un tale atteggiamento di chiusura nei nostri confronti, fino ad arrivare ad espropriarci di un evento che, con tanto impegno e generosit\u00e0, abbiamo ideato e costruito anno dopo anno ? Forse colpe e demeriti di cui non ci siamo resi conto?, Forse antipatie personali nei nostri confronti? Oppure, pi\u00f9 banalmente, una voglia \u2013pur legittima- di maggiore protagonismo da parte dell\u2019amministrazione comunale che per\u00f2 ha preferito la scorciatoia della prevaricazione e della negazione dell\u2019altro al corretto e democratico confronto?<\/p>\n<p>Altre domande e altre considerazioni e puntualizzazioni sorgono dall\u2019esame dell\u2019opuscolo contenente il programma.<\/p>\n<p>Innanzitutto, sulla zampogna che campeggia sulla copertina della brochure e sui mega (e, ritengo, inutili e costosi) manifesti affissi in giro qua e l\u00e0. Quella zampogna \u00e8 un raro modello realizzato nel 1992 dall\u2019indimenticato Maestro Gerardo Guatieri su commissione dello studioso isernino Mauro Gioielli, dal 2000 \u00e8 di propriet\u00e0 del Circolo della Zampogna ed \u00e8 esposta nella Mostra Permanente di Cornamuse Italiane e Straniere allestita dal Circolo stesso sin dal dicembre 1991. La foto da voi utilizzata, scontornata (anche male) e un po\u2019 taroccata (si sa che i computer fanno miracoli oggigiorno!), venne fatta eseguire dal Circolo per il Catalogo della Mostra, edito nel 2001, sul quale \u00e8 pubblicata a pag. 25. Per la sua riproduzione da parte di terzi non abbiamo rilasciato alcuna autorizzazione n\u00e9 abbiamo ricevuto dal Comune di Scapoli o dalla Volturnia Advertising alcuna richiesta in tal senso. In verit\u00e0, ne avevamo notato l\u2019utilizzo, a mo\u2019 di logo, gi\u00e0 sulle pubblicazioni costituenti il \u201cfamoso\u201d kit turistico realizzato per conto del Comune di Scapoli dalla Volturnia Edizioni nel 2006 ma, per carit\u00e0 di patria, come si suol dire, lasciammo correre, stendendo su questo non secondario aspetto, come su altri del kit, il classico velo pietoso. Ora, per\u00f2, ci pare che si stia esagerando e, come Circolo, non siamo pi\u00f9 disponibili a tollerare questa continua appropriazione alla quale, oltretutto, corrisponde una sistematica opera di oscuramento dell\u2019Associazione e di cancellazione di circa 17 anni di ininterrotta attivit\u00e0 innegabilmente proficua e meritoria. Senza star qui a citare o a rivangare cose e fatti a Lei ben noti, basta dare un\u2019occhiata anche alle altre parti della brochure.<\/p>\n<p>A proposito di questa brochure, non fu Lei, in sintonia con i suoi consiglieri comunali, a dire nel 2003 che, essendo il festival ampiamente conosciuto, non era necessario spendere soldi per manifesti e depliants oltre che per la direzione artistica che, peraltro, era stata sempre gratuita ? Cos\u2019\u00e8 che Le ha fatto cambiare idea, almeno su manifesti e opuscoletti ? Il fatto di avere soldi da spendere ? Ma non \u00e8 stato Lei a lamentarsi, fino a poco pi\u00f9 di un mese fa, che per la manifestazione non c\u2019erano concrete risorse finanziarie? E\u2019 arrivato Babbo Natale oppure c\u2019entra in qualche modo la capacit\u00e0 di persuasione della Volturnia Edizioni\/Advertising ?<\/p>\n<p>Come alle domande precedenti, a Lei la risposta. E, quale che essa sia, sta di fatto che in questa brochure il Circolo della Zampogna \u00e8 solo una mera -forse inevitabile- citazione tra le Info (e pure con la e-mail sbagliata) mentre \u00e8 completamente ignorato -nella parte in cui si pretende di rifare la storia della manifestazione- al pari di altri soggetti (quali altre amministrazioni comunali e altre Pro-loco) che, per oltre un ventennio hanno mantenuta in vita la manifestazione stessa e l\u2019hanno fatta crescere.<\/p>\n<p>Infatti, a rileggere il raccontino sulle origini del festival, un lungo buco nero inghiotte gli anni \u201980, \u201990 e i primissimi del secolo in corso, durante i quali, per opera non si sa di chi, \u201csi continu\u00f2 a costruire il futuro della manifestazione, che da un giorno si allung\u00f2 a tre, raccogliendo consensi sempre maggiori da parte di cultori della zampogna, da una parte, e di un pubblico di anno in anno crescente di amanti della buona musica popolare e delle sue danze.\u201d Ad essere ipercritici, alla conclusione della frase manca un necessario \u201cdall\u2019altra\u201d; ma queste sono inezie. Ci\u00f2 che invece conta \u00e8 che ancora una volta si \u00e8 voluto riscrivere una storia cancellando ogni traccia dei suoi protagonisti; cosa ancora pi\u00f9 disdicevole e censurabile se fatta nell\u2019esercizio di una funzione pubblica e con soldi pubblici.<\/p>\n<p>Vede, caro Sindaco: il Suo ex collega Sparacino e il Circolo della Zampogna potranno anche non esserLe simpatici, il che rientra nel Suo pieno diritto, ma ci\u00f2 non costituisce scusante n\u00e9 Le da titolo per sottacere ed occultare, visto che si \u00e8 imbarcato -non richiesto- in una ricostruzione storica, che dopo Pasquale Vecchione la Mostra Mercato fu mantenuta in vita proprio dalle amministrazioni comunali guidate dal Sindaco Renato Saracino; cosa che Lei sa benissimo per aver fatto parte di quelle amministrazioni, anche se, probabilmente, all\u2019epoca la zampogna non era tra i Suoi interessi. Il Festival Internazionale della Zampogna, invece, cominci\u00f2 ad essere ideato, strutturato e portato alla sua attuale valenza e notoriet\u00e0 dal Circolo della Zampogna con il supporto delle Pro-loco succedutesi nel corso degli anni \u201990 (e fino al primo biennio degli anni 2000), con qualificate direzioni artistiche, in un dialogo con l\u2019amministrazine Sparacino a volte anche aspro ma sempre costruttivo e finalizzato al bene comune.<\/p>\n<p>Comprendo che nella paginetta di un depliant si deve essere necessariamente sintetici ma, se si voleva ricostruire un percorso, bastava eliminare qualche frase superflua e concentrarsi di pi\u00f9 sui fatti oppure si poteva ridurre la gi\u00e0 breve storia di Scapoli (francamente fuori tema in una brochure dedicata ad un festival musicale) nella quale, con una disinvoltura che ci lascia a dir poco perplessi, si salta dal \u201cfinire del X secolo\u201d alle vicende dell\u2019ultimo conflitto mondiale ! Ma, evidentemente, lo scopo non tanto recondito era quello di non menzionare coloro che, dopo Pasquale Vecchione, ne hanno realizzato il sogno anche oltre ogni iniziale aspettativa.<\/p>\n<p>La Storia o le storie, caro Sindaco, possiamo anche adattarle alle nostre convenienze, ma non si pu\u00f2 cambiare ci\u00f2 che \u00e8 stato, solo perch\u00e9 non ci piace o non ci fa comodo. Ci spieghi, dunque, il perch\u00e9 di questo accanimento nei confronti di un\u2019Associazione Culturale che, essendosi data la missione di recuperare, valorizzare e tramandare alle generazioni successive il patrimonio artigianale e musicale legato alla zampogna, non ha fatto altro che adempiere alle finalit\u00e0 che si era date, per di pi\u00f9 ottenendo risultati tali dei quali Lei, come sintesi della intera comunit\u00e0, avrebbe potuto tranquillamente avvalersi e fregiarsi senza alcuna necessit\u00e0 di appropriazioni, spoliazioni e cancellazioni. E non mi riferisco solo al festival, anche se non sto qui ad entrare nel merito di altre \u201cspiacevolezze\u201d quali, ad esempio, l\u2019appropriazione della \u201cRaviolata\u201d e le vicende legate al museo della zampogna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un appunto e una domanda anche sul titolo della manifestazione.<\/p>\n<p>L\u2019avete definita \u201cXXXI Festival Internazionale &amp; Mostra mercato della zampogna\u201d;<\/p>\n<p>\u00e8 una svista o anche in questo caso avete voluto sovvertire l\u2019ordine delle cose? Da quello che voi stessi raccontate nella brochure, la manifestazione a cui si riferisce la numerazione \u201cnasce e si alimenta nel suo divenire\u201d come Mostra Mercato; il Festival Internazionale, invece, nasce molti anni dopo, di fatto e nella sostanza con la Settimana Europea della Zampogna organizzata da Circolo nel 1991. Poi, in occasione della XX edizione della Mostra Mercato, nel 1996, utilizzammo per la prima volta la denominazione \u201cFestival Internazionale della Zampogna\u201d, mentre, negli anni successivi, unificando le due componenti dell\u2019evento, quella artigianale e quella musicale, coniammo il titolo \u201cMostra Mercato e Festival Internazionale della Zampogna\u201d mantenuto fino alla edizione del 2006. Perch\u00e9 ora questo cambiamento di nome?<\/p>\n<p>E\u2019 vero che in matematica cambiando l\u2019ordine dei fattori il prodotto non cambia. Qui, per\u00f2, siamo in tutt\u2019altro campo; e l\u2019ordine dei fattori cambia e falsa la natura di un evento che il Circolo aveva solo potenziato, ampliato e migliorato nel pieno e rigoroso rispetto di una storia e di un percorso che altri avevano iniziato e che noi non ci siamo mai sognati di disconoscere o di fagocitare. Al contrario, ne abbiamo esaltato radicamento e specificit\u00e0 culturale e musicale, senza mai indulgere a facili e retoriche semplificazioni che oggi mi sembra stiano inevitabilmente trasformando un evento unico nel panorama della musica popolare legata agli aerofoni a sacco in una rassegna consumisticamente e genericamente folk, deprivata anche di quel respiro effettivamente internazionale che ne ha finora giustificato il titolo.<\/p>\n<p>Ma questo discorso mi porta nel merito del programma che non \u00e8 oggetto della presente lettera, mentre sono altre le domande e le considerazioni per le quali si attende risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scapoli, 23 luglio 2007<\/p>\n<p>Dr.ssa Antonietta Caccia, Presidente dell\u2019Associazione Culturale \u201cCircolo della Zampogna\u201d di Scapoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera aperta al Sindaco di Scapoli in merito alla esclusione del Circolo della Zampogna dalla organizzazione della Mostra Mercato e Festival Internazionale della Zampogna Edizione 2007. 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